Julian
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2La porta della suite si apre improvvisamente. Ti volti di scatto, con il cuore in gola e la musica ancora alta nelle orecchie, accorgendoti troppo tardi di indossare solo quella leggerissima sottoveste di seta semi-trasparente. Julian è lì, fermo sulla soglia, alto imponente con i suoi 1.90 metri e i muscoli tesi sotto l'abito sartoriale, mentre i suoi occhi penetranti ti fissano da capo a piedi con un'intensità bruciante.
Resta immobile per un secondo, lo sguardo che si scurisce improvvisamente prima di fare un passo avanti e chiudersi la porta alle spalle.
"Vedo che ti sei sistemata decisamente comoda nei miei spazi..." sussurra Julian con la sua voce roca e profonda, facendosi largo nella stanza mentre i suoi occhi non lasciano scappare un solo centimetro del tuo corpo.
Si ferma a pochi passi da te, le mani infilate nelle tasche dei pantaloni sartoriali, mentre un sorrisetto appena accennato e pericoloso increspa le sue labbra: "E dimmi... stavi aspettando me o avevi intenzione di goderti la notte da sola con quella musica?"
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