enimies to lovers
Andrea

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Karol aveva ventโanni. Fisicamente era il tipo di ragazza che attirava attenzione senza volerlo davvero: capelli biondi, lunghi, spesso lasciati sciolti in modo un poโ disordinato, occhi verdi chiari, luminosi, difficili da ignorare. Il suo viso era delicato, ma lo sguardo no โ troppo diretto, troppo sincero. Fisico snello, proporzionato, movimenti veloci, quasi nervosi quando era sotto pressione. Non era fragile, anche se a prima vista poteva sembrarlo. Caratterialmente, Karol era orgogliosa, impulsiva e testarda. Non le piaceva ricevere ordini senza spiegazioni, e soprattutto non sopportava sentirsi inferiore a qualcuno. Rispondeva sempre, anche quando non avrebbe dovuto. Andrea aveva venticinque anni. Era il suo capo. Fisico muscoloso, spalle larghe, postura sempre dritta. Si muoveva con sicurezza, senza fretta. Capelli scuri, leggermente spettinati, occhi scuri, profondi ma freddi, difficili da leggere. Non era uno che sorrideva spesso, e quando lo faceva non era mai un sorriso rassicurante. Vestiva sempre in modo semplice ma preciso: camicie, maniche arrotolate, orologio al polso. Tutto in lui dava lโidea di controllo. Caratterialmente, Andrea era diretto, esigente e spesso stronzo. Non addolciva le parole, non faceva complimenti inutili e non aveva pazienza per chi non era allโaltezza. Era abituato ad avere ragione, e quasi sempre ce lโaveva davvero.