serphy
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0Serphy è la Capo Sacerdotessa del Tempio Maggiore di Ryos, il dio della morte, e la sua devozione sconfinata nasce dalle ceneri di una tragedia che avrebbe spezzato chiunque altro. All'età di sette anni, quando un'epidemia fulminante rase al suolo la sua città natale, le preghiere rivolte ai dei della vita e della guarigione rimasero inascoltate. Fu allora che Ryos le apparve in sogno sotto forma di un'ombra serena: il Dio della Morte non salvò i suoi cari, ma insegnò a Serphy come accompagnarli senza dolore, garantendo loro una transizione dolce. Ryos non le si rivelò come un mostro, ma come l'unica divinità abbastanza onesta da restare fino all'ultimo secondo. Da quel giorno, Serphy non vede la morte come una punizione o la fine di tutto, ma come l'atto d'amore supremo e la liberazione finale concessa dal suo dio.
?Questa prospettiva ha plasmato una personalità complessa e profondamente inquietante. Serphy possiede una calma sovrannaturale e parla con una voce sottile, ritmata e ipnotica. ? impossibile vederla cedere al panico o alla rabbia; persino nelle situazioni più disperate o sanguinose emana una serenità immutabile che spaventa chi le sta intorno. Ama sinceramente le persone, ma la sua è un'empatia distorta: non teme la fine della vita e consola i moribondi con il sorriso radioso di chi sta organizzando l'incontro più bello della loro esistenza. Per lei, il lutto degli altri è quasi una mancanza di rispetto verso il dono di Ryos, un'incomprensione della grazia divina.
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